I dati dell’editoria

Rispetto a tanti altri Paesi in Europa e nel mondo, l’Italia è un luogo dove si legge davvero poco… realisticamente parlando, su 59.000.000 circa di abitanti i lettori veri (cioè, che leggono molto, spesso, con continuità e scegliendo le letture in consapevolezza e competenza) sono a malapena quattro milioni.

Ciò non deve togliere entusiasmo: tra i giovani la lettura è più diffusa, moltissimi scrivono, le case editrici italiane sono migliaia.

Quindi: animo!

Ci viene sempre in mente un esempio. Un grandissimo editore italo-svizzero, Ulrico Hoepli, ebbe a dire: «Di fronte a tutte le attrattive e le distrazioni del mondo moderno, il disinteresse sociale, la scarsa cultura diffusa, la minore importanza della letteratura nella vita quotidiana delle persone,  tempo cinque anni e nessuno in Italia leggerà più un libro…».

Era il 1924.

Pubblica annualmente dossier dettagliati sullo stato dell’editoria in Italia, inclusi dati sulle vendite, tirature, generi pubblicati e altro ancora.
I loro rapporti sono spesso disponibili per i membri o acquistabili.

 

Fornisce statistiche ufficiali sull’editoria in Italia, inclusi dati sulla produzione e vendita di libri, giornali e periodici.
Si può visitare il loro sito web e cercare le sezioni relative a “Cultura” o “Editoria”.

L’ufficio statistico dell’Unione Europea fornisce dati comparabili a livello europeo sui vari settori economici, quindi inclusi quelli sull’editoria.

Questa società di ricerche di mercato pubblica report e analisi dettagliati sull’andamento del settore editoriale, incluse le vendite di libri, ebook e altri prodotti editoriali.

Questa agenzia delle Nazioni Unite offre dati globali sull’editoria, inclusi i dati sulle pubblicazioni di libri e sui settori culturali e creativi.