Rispetto a tanti altri Paesi in Europa e nel mondo, l’Italia è un luogo dove si legge davvero poco… realisticamente parlando, su 59.000.000 circa di abitanti i lettori veri (cioè, che leggono molto, spesso, con continuità e scegliendo le letture in consapevolezza e competenza) sono a malapena quattro milioni.
Ciò non deve togliere entusiasmo: tra i giovani la lettura è più diffusa, moltissimi scrivono, le case editrici italiane sono migliaia.
Quindi: animo!
Ci viene sempre in mente un esempio. Un grandissimo editore italo-svizzero, Ulrico Hoepli, ebbe a dire: «Di fronte a tutte le attrattive e le distrazioni del mondo moderno, il disinteresse sociale, la scarsa cultura diffusa, la minore importanza della letteratura nella vita quotidiana delle persone, tempo cinque anni e nessuno in Italia leggerà più un libro…».
Era il 1924.




